Italiano - English
  Home page - Curiosità - MANUALE DI GIARDINAGGIO

MANUALE DI GIARDINAGGIO

MANUALE DI GIARDINAGGIO

VIVAI PIANTE BATTISTINI SOC. AGRICOLA SOCIETA’ SEMPLICE

00926960402
Via Ravennate, 1500
47522 - Martorano di Cesena (FC)
Italia
TEL +39 0547.380545
FAX +39 0547.384400
batvivai@battistinivivai.com

MANUALE DI GIARDINAGGIO:

Le Principali Nozioni:

Il clima:
Le piante per nascere,crescere e svilupparsi hanno bisogno di una certa quantità di calore, acqua, aria e luce.
Dall'aria assorbono l'ossigeno necessario per la respirazione e l'anidride carbonica per la funzione clorofilliana. L'aria è importante anche per le radici,quindi è sempre bene smuovere il terreno.
Le piante necessitano anche di una determinata quantità di calore per crescere e svilupparsi,questa varia a seconda delle caratteristiche della pianta. Se la temperatura si abbassa o aumenta oltre certi limiti, la pianta muore.
Infine va detto che le piante hanno bisogno di una certa quantità di luce per sopravvivere; si possono distinguere in brevidiurne, mediodiurne e longidiurne. Le brevidiurne sono quelle che fioriscono alla fine dell'inverno, le mediodiurne durante la primavera e le longidiurne d'estate. Se alle piante viene aumentata la quantità di luce necessaria,queste aumentano la vegetazione a scapito della fioritura. Chiaramente anche una scarsa quantità di luce darà luogo ad una cattiva vegetazione che sarà lunga, debole, dai colori non più vivaci. Continuando la luce ad essere insufficiente la pianta muore.
L'acqua è utile sia come mezzo per trasportare i sali minerali, sia come fonte di idrogeno e ossigeno.
Quindi bisogna tener ben presente il clima per impiantare e per disporre le nostre piante, approntando se necessario le dovute precauzioni.

Il terreno:
Poiché le piante assumono gli elementi nutritivi dalla terra, è di fondamentale importanza conoscere i vari tipi di terreno, per meglio adattarlo a quello più favorevole alle nostre piante.
Schematicamente possiamo distinguere, a secondo della consistenza, tre tipi di terreno: argilloso, sabbioso, umifero. Argilloso è molto compatto e tenace, ha una capacità di assorbimento media dell'acqua,ed ha il vantaggio di trattenere più degli altri le sostanze nutritive sciolte. Sabbioso é poco consistente e poco tenace, con scarsa capacità di trattenere l'acqua e le sostanze nutritive in essa disciolte.Umifero è formato da humus, è molto leggero ed è anche il terreno con maggiore capacità di assorbimento dell'acqua e delle sostanze nutritive. In generale si può dire che il terreno migliore si ottiene miscelando in parti uguali i tre tipi, in modo che abbia la giusta consistenza per lo sviluppo delle radici, assorba bene acqua e sostanze nutritive.
I terreni si possono distinguere anche in dolci ed acidi; la differenza è dovuta dall'humus da cui sono composti: di origine vegetale o animale.
Tutte queste informazioni servono per meglio preparare i terricci per le nostre piante, a seconda delle caratteristiche particolari di ognuna.

Costituzione delle piante:
Le piante sono formate da diversi organi: le radici, il colletto, il fusto, le gemme, le foglie, il fiore, il frutto, il seme.
Le radici servono per fissare la pianta al terreno e per assorbire gli elementi nutritivi.
Il colletto è quella parte che divide le radici dal fusto.
Il fusto è quella parte della pianta posizionato in senso opposto alle radici rivolto verso la luce e l'aria, può svolgere anche una funzione di riserva di nutrimento.
La gemma è l'embrione dove crescerà un nuovo ramo.
Le foglie svolgono i processi di respirazione e traspirazione, oltre al processo fotosintetico, tutte azioni indispensabili alla sopravvivenza della pianta. Le foglie possono essere presenti sempre oppure per una parte dell'anno,saranno quindi persistenti o caduche.
I fiori sono gli organi riproduttivi vegetali, sono formati da diverse parti: femminile (gineceo) e maschile (androceo).I fiori possono contenere sia il gineceo che l'androceo.
Esistono inoltre piante che non hanno il fiore come le conifere.
Il frutto si forma dal fiore fecondato e contiene i semi.
Il seme se fertile e situato in condizioni favorevoli, darà vita alla pianta.
Esistono poi altri organi non sempre presenti nelle piante, ma molto importanti per le piante che li possiedono: le spine, gli aculei e i viticci.

I lavori colturali:

Annaffiatura:
L'annaffiatura varia a seconda del tipo di pianta, del clima, dal luogo dove la pianta dimora, del periodo vegetativo in cui essa si trova.
Semplici regole generali ci indicano di annaffiare maggiormente quando la temperatura è più calda, quando la pianta dimora in luogo assolato o ventoso, quando la pianta è in fase di vegetazione e di fioritura.
Indici di una scarsa annaffiatura sono l'afflosciamento, il seccume di alcune parti ed il blocco della crescita.
Se invece l'annaffiatura è eccessiva si possono presentare muffe o borracine e chiaramente il terreno si presenta eccessivamente fradicio.

Rinvaso:
Il rinvaso è l'operazione mediante la quale si trasferisce una pianta da un vaso ad uno più grande, perché crescendo la pianta necessita di maggiore quantità di terra.
Per le piante più piccole il rinvaso avviene ogni anno, successivamente ogni due o più. Se il vaso acquistato è di terracotta va preventivamente bagnato. Stendere sul fondo uno strato di cocci o di argilla espansa, in modo da isolare la pianta dall'eccessiva umidità, poi uno strato di terriccio.
Estratta la pianta dal vecchio vaso, andrà tagliata la parte esterna della zolla di terra con le radici cresciute intorno, metteremo poi la pianta nel nuovo vaso mettendo tutto intorno nuovo terriccio e premendolo leggermente, annaffiare in abbondanza in modo che la terra aderisca bene alle radici.
Il periodo ideale per il rinvaso è la primavera, anche se può essere effettuato durante tutto l'anno, fatta eccezione nel periodo della fioritura.
Esiste poi un altro tipo di rinvaso che si usa per le piante appena nate e consiste nel cambiare più volte il vaso nel corso dell'anno, in modo da rendere disponibile appena si presenta il bisogno, maggiore quantità di terra. Le piante rinvasate sono più deboli del solito, quindi non vanno esposte né a forte sole né a freddo intenso.

Impianto:
La messa a dimora delle piante si dice impianto.
Il miglior periodo per effettuarlo è l'autunno o la primavera.
Le piante da mettere a dimora possono essere in vaso, nella zolla di terra, a radice nuda.Quelle in vaso danno maggiori garanzie di successo ai meno esperti. Le piante nella zolla di terra sono più delicate e devono essere messe a dimora in tempi abbastanza veloci. Le piante a radice nuda sono quelle che hanno maggiori difficoltà nell'attecchire, si consiglia di immergere le radici in una soluzione di acqua e terra argillosa.
Dovrà essere scavata una buca della dimensione doppia rispetto a quella delle radici, sul fondo di questa disporremmo poi del materiale drenante (è indicata l'argilla espansa), poi la terra, in modo che appoggiandoci la pianta il colletto di questa resti di poco superiore al livello del terreno.Vanno stese poi le radici e ricoperte con la terra. A questo punto si riempie la buca, mescolando possibilmente alla terra del concime organico, che dovrà essere assolutamente ben decomposto; quindi evitare assolutamente di mettere stallatico fresco che riscaldandosi danneggerebbe le radici.
Annaffiare poi abbondantemente così che la terra aderisca perfettamente alle radici e pressarla leggermente.

Lavorazioni del terreno:
Nel terreno ben lavorato le piante saranno facilitate a crescere prosperose perché le radici si espanderanno in modo uniforme. Inoltre l'acqua e l'aria vi penetreranno più facilmente e resteranno più a lungo.
Lo scasso consiste nello smuovere la terra oltre i 40 cm e fino ai 100. Durante questa operazione il terreno va ripulito da radici e sassi.
La vangatura si esegue nei primi 30-40 cm di terreno.Va fatta in modo accurato ripulendo il terreno da sassi e radici.In questa fase si può amalgamare del concime. Prima di essere utilizzato il terreno va livellato con un rastrello.
Altre lavorazioni si effettuano quando il terreno è già coltivato:
- la zappatura si effettua smovendo i primi centimetri di terra e serve per facilitare l'assorbimento dell'acqua e per incorporare al terreno il concime.
- la sarchiatura consiste nel smuovere la crosta superficiale del terreno formata dalla pioggia e dalle annaffiature. La terra così lavorata assorbirà e tratterrà più a lungo l'acqua. Durante la sarchiatura si elimineranno le erbacce.
- la rincalzatura è l'operazione mediante la quale si ricopre di terra la base della pianta.Questo si fa per proteggere la pianta dal freddo.
Concimazione:
La concimazione serve ad assicurare alla pianta gli elementi nutritivi di cui abbisogna.
I concimi possono essere di origine naturale oppure artificiale. I concimi naturali possono essere di origine animale o vegetale, quindi possono essere rispettivamente dolci o acidi.
I concimi possiedono principalmente tre importanti elementi: azoto (N), fosforo (P), potassio (K). L'azoto serve alla crescita, il fosforo e il potassio favoriscono la formazione delle gemme, dei fiori e dei frutti. I concimi possono contenere anche altre sostanze come zolfo, calcio, ferro, magnesio. E' opportuno che le concimazioni comprendano anche saltuariamente questi elementi.
Per avere un miglior risultato bisogna usare concimi specifici. Potatura:
Le funzioni principali della potatura sono di dare alla pianta la forma desiderata, favorire e uniformare la produzione di fiori e frutti. La potatura deve tener presente le esigenze e le caratteristiche della pianta.
La caratteristica principale che regola la potatura è la predominanza della gemma apicale rispetto alle altre; quindi tagliando questa avremo un maggior sviluppo delle gemme sottostanti.
Un altra funzione della potatura è di ringiovanire la pianta eliminando gradualmente le parti vecchie.

La Riproduzione:

Semina:
La semina é un metodo di riproduzione che ha il vantaggio di produrre piante sane e di lunga durata, talvolta con la semina abbiamo la formazione di alcune differenze rispetto alla pianta madre e quindi di nuove varietà. Si semina sia in terra che in vasi o cassette ed inoltre all'aperto o al riparo di una serra; questo dipende dalla specie delle piante e dal periodo in cui seminiamo.
Per avere in ogni caso dei buoni risultati bisogna che la terra usata sia leggera e ben lavorata in modo da facilitare lo sviluppo delle nuove radici. Altri fattori determinanti sono l'umidità e il calore. La semina si effettua cercando di spandere uniformemente i semi sul terreno. Dopo aver seminato andranno ricoperti con un sottile strato di terra leggermente pressata per farla aderire ai semi, dopodiché si eseguirà una annaffiatura.
Quando le piantine saranno nate, è probabile che queste saranno troppo fitte. Possiamo agire in due modi: o eliminiamo quelle in eccesso o estraiamo le giovani piantine dalla terra e le ripiantiamo diradate. Il trapianto si esegue facendo un buco nella terra con un piolo di legno, mettendoci dentro la piantina fino al colletto e facendo ben aderire la terra alle radici, poi annaffieremo.
Ricordiamoci che sia le piantine appena nate che appena trapiantate sono molto deboli, quindi evitiamo di esporle a eventi atmosferici.

Talea:
La talea è un metodo di propagazione che consiste nel prendere una parte della pianta e da questa formare una nuova pianta.Questo metodo ha il vantaggio di riprodurre perfettamente la pianta madre,ed avere una pianta più grande rispetto che con la semina.
Il periodo più indicato è la primavera o la fine dell'estate.
Le talee più semplici si preparano prendendo un piccolo ramoscello di 15-20 centimetri. Si taglia sotto un nodo o gemma e si elimina una parte delle foglie e quando la pianta ha attecchito, si trapianta in terra più adatta alla propria natura.

Divisione:
Si usa questo metodo quando è possibile dividere la pianta in due o più parti, restando ognuna di questa fornita di tutti gli organi (fusto, radici).
Si sterra la pianta e con un coltello affilato si divide in più parti che andranno eventualmente sfoltite per proporzionarle. Le parti andranno poi ripiantate ed annaffiate.
I periodi indicati per la divisione sono la primavera e l'autunno.
In primavera si consiglia di fare le piante a fioritura autunnale, mentre in autunno quelle a fioritura primaverile ed estiva.

 
 
Click per ingrandire
Aiuola

 

 

News
  Back 
Stampa
Privacy policy